F.A.Q. sul servizio di datazione al radiocarbonio

 

Che tipologia di campioni posso datare?

carta, campioni ossei, campioni da carotaggio, campioni di legno, supporti lignei di dipinti, papiri, carboni, semi, sedimenti marini, conchiglie, foraminiferi, tessuto, torba, paleosuolo, sostanza organica del suolo, anelli di alberi, malte

Quanto materiale serve per la datazione?

Le quantità elencate sopra si riferiscono a campioni asciutti e parzialmente puliti. Quantità inferiori possono influenzare il buon esito del pretrattamento chimico del campione e/o la precisione dei risultati.

Il peso richiesto per campioni di suolo dipende da due fattori:4-6 g se si desidera estrarre le frazioni dal suolo; 150-250 mg se si desidera misurare il suolo tal quale (bulk soil).

Posso datare le malte?

Presso il nostro laboratorio vengono effettuate datazioni di malte aeree, preparate con calcinazione e carbonatazione (non sintetiche), con il metodo del radiocarbonio in modalità AMS (Spettrometria di Massa con Acceleratore) sfruttando la circostanza che il C contenuto è inglobato nel carbonato dalla CO2 atmosferica al momento della carbonatazione.

Si prega di scrivere nel “Submission form” (quando possibile) alcune informazioni sulla malta (ad esempio, il tipo di aggregati, il tipo di malta, alcune analisi effettuate sul campione, ad esempio l’analisi SEM (microscopio elettronico a scansione), ecc.)

Quali indicazioni ci sono per i campioni di ossa?

Il buon esito della datazione di ossa dipende dal contenuto di collagene. La quantità e qualità del collagene (la componente organica che viene estratta e datata) dipende dall’ambiente di sepoltura dell’osso e dalle sue condizioni (pH, T, acidità del suolo…). L’osservazione dell’osso è il primo passo da effettuare per avere una indicazione del contenuto di collagene. Per esempio, le ossa compatte dovrebbero contenere sufficiente collagene per la datazione, mentre ossa spugnose, friabili e porose, di solito non contengono abbastanza collagene- o non ne contengono affatto - per la datazione. Per la calibrazione della datazione delle ossa, è importante specificare, nella “Submission form” (nel paragrafo “Note particolari sul campione”) se in vita gli individui possano aver avuto un’alimentazione terrestre piuttosto che marina o d’acqua dolce, deducibile dal contesto in cui è stato trovato il campione o da altre analisi isotopiche.

E’ importante che il materiale osseo inviato sia in buono stato di conservazione. Si suggerisce, se a disposizione,di utilizzare femore o in alternativa denti.

E per i campioni di carta (pergamena, papiro) e tessuti?

Per il buon esito del pretrattamento chimico dei campioni di carta (pergamena, papiro) e tessuti , è raccomandabile aver almeno 1 cm2 di superficie.

Per il campionamento?

La procedura ordinaria prevede che il committente provveda autonomamente al prelievo, eventualmente su nostre istruzioni. Nel caso fosse necessario un nostro intervento per il prelievo, bisognerà aggiungere al costo per le datazioni il rimborso delle spese di viaggio e di trasferta.

Che succede se un campione non contiene sufficiente materiale databile?

Se un campione non contiene sufficiente materiale databile e ciò si riscontra ad una prima ispezione visiva, viene informato il cliente che può scegliere di inviare altro materiale databile o di annullare l’ordine per questo campione. Se la quantità di materiale databile dopo aver effettuato la preparazione del campione risulta tale da non garantire la validità del risultato, si concorda con il cliente se proseguire con le indagini.

Come devo maneggiare e imballare il campione?

Il Committente deve assegnare un codice (a sua scelta) a ciascun campione inviato. Tale codice rappresenta l’identificativo del campione. Evitare di apporre etichette con colla o altro materiale direttamente sul campione. L’etichetta riportante il codice identificativo va inserita sulla busta o altro contenitorecontenente il campione.

I campioni da inviare devono essere inseriti in buste di plastica o in provette tipo Falcon o in carta di alluminio o in microprovette (tipo Eppendorf) in caso di campioni molto piccoli. Il codice corrispondente ad ogni campione deve coincidere con quello inserito nella Submission form.

Quali sono i tempi di consegna del report finale?

I tempi di consegna del report finale sono inferiori a sei settimane lavorative dall'arrivo dei campioni in laboratorio (salvo rotture delle macchine o altre cause che non siano sotto il controllo del laboratorio).

Qual è il significato dei valori δ 13C indicati nel report?

I valori δ13C indicati nel report non si riferiscono al frazionamento naturale del campione, ma includono quelli, misurati on-line, derivanti dal trattamento e quello cosiddetto "della macchina". Questi frazionamenti sono misurati al solo scopo di effettuare la correzione per frazionamento del rapporto isotopico 14C/12C che fornisce la data, ma possono essere molto diversi dal frazionamento naturale. In altre parole, la misura on-line garantisce la corretta correzione per frazionamento della datazione, ma non è utilizzabile per altre considerazioni.

Il frazionamento naturale può essere da noi misurato con IRMS, ma si tratta di una misura indipendente da quella per la datazione che normalmente facciamo solo su richiesta esplicita del committente.

Che precisione del risultato posso aspettarmi?

Il metodo del radiocarbonio è applicabile a reperti storici o preistorici risalenti a prima del 1700 circa, con precisione dell'ordine di +/- 25 anni sull’età radiocarbonica. Successivamente a tale data, a causa del cosiddetto effetto Suess, il metodo non riesce a distinguere tra diverse date all'interno  dell'intervallo compreso tra il 1700 e il 1955; infine, grazie alla produzione di 14C dovuta alle esplosioni nucleari in atmosfera del periodo post bellico, il metodo è in grado di datare, con precisione molto più elevata (dell'ordine di un anno), un reperto più recente del 1955.

Se voglio sottoporre un campione alla datazione, qual è la procedura amministrativa da seguire?

Inviare una richiesta di offerta all’indirizzo e-mail valorizzazione@innova.campania.it specificando il numero e il tipo dei campioni da sottoporre ad analisi.

Una volta ricevuto il preventivo, inviare l’ordine/accettazione dell’ offerta, specificando il numero dei campioni e i dati del richiedente (Ragione Sociale, Nome, Cognome, Indirizzo, P.Iva o Codice Fiscale) e una copia del modulo Information and Submission form per ciascun campione all’indirizzo e-mail valorizzazione@innova.campania.it.

Inviare i campioni presso il Dipartimento di Matematica e Fisica della Seconda Università degli Studi di Napoli, all’attenzione del prof. Terrasi, Viale Lincoln 5, 81100 CASERTA, insieme alla scheda Information and Submission form

 Information and submission form

 


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