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Granulo pollinico di Pinus ed esempio di spettro pollinico
 

 

 

Indagini geoarcheologiche

 

 

 
 

 

  • Indagini geomorfologiche e stratigrafiche a supporto della ricognizione archeologica territoriale

Redazione di carte tematiche dedicate a classificare il territorio di interesse in base ai suoi attributi geoambientali (litologia, giacimenti di minerali e rocce utili, idrologia, suoli, forme del rilievo, ecc) ed a trarne unità di paesaggio utili ad orientare le fasi di prospezione archeologica e a permettere estrapolazioni dei dati di occupazione/frequentazione umana.

La fase analitica si basa su osservazioni di campo, interpretazione geologica e geomorfologica di foto aeree, studio di carte topografiche, analisi morfometriche di Modelli Digitali del Terreno (DTM o DEM) e integrazione di dati di letteratura. La georeferenziazione dei dati e l’uso di formati di output digitali, consente la gestione delle carte tematiche prodotte in ambienti GIS, così da facilitare i raffronti e interazioni coi layer dedicati alle indicazioni archeologiche.

 

  • Indagini per la valutazione del “rischio archeologico”

Garantendo, ove richiesta, anche l’assistenza geologica alla pianificazione delle campagne di sondaggio ed il raccordo  con eventuali prospezioni geofisiche, si garantiscono servizi integrati che vanno dalla effettuazione dei carotaggi alla costruzione di modelli tridimensionali del sottosuolo e delle paleosuperfici di interesse archeologico individuate. A tal fine vengono effettuate anche analisi sedimentologiche e paleoecologiche volte a chiarire gli ambienti di formazione delle varie unità stratigrafiche,  i loro processi formativi e (in collaborazione con l’archeologo) la presenza di tracce dirette ed indirette di passate presenze umane. Il complesso delle indagini punta anche a reperire indicazioni e vincoli per la interpretazione tafonomica dei reperti archeologici. Ove necessario, si garantiscono anche analisi paleopedologiche e su livelli piroclastici, nonchè datazioni radiometriche.

  • Analisi paleontologiche per le ricostruzioni paleoambientali

Le metodologie di analisi adottate consentono di ricostruire in dettaglio paleo-ambienti continentali e marini.

Analisi antracologiche, paleobotaniche e palinologiche consentono di ricostruire flora e vegetazione dei siti archeologici e delle zone limitrofe. Particolare attenzione è posta all’individuazione dell’impatto antropico sul territorio (segni di coltivazione, disboscamenti). Metodologie analitiche applicate ai dati pollinici consentono inoltre di ricostruire quantitativamente i principali parametri paleoclimatici atmosferici (temperatura, piovosità, EPT). 

L’analisi integrata delle associazioni macro- e micro-paleontologiche, realizzata in stretta connessione con le indagini geomorfologiche e stratigrafiche, consente di caratterizzare in dettaglio gli ambienti deposizionali, sia continentali che marini e di ricostruirne l’evoluzione sulla base dell’inquadramento cronologico ottenuto su base radiometrica o dendroantracologica. I metodi di analisi consentono tra l’altro di ricostruire variazioni relative del livello marino e gli andamenti delle antiche linee di riva.

Come supporto alla realizzazione di scavi archeologici INNOVA offre servizi di classificazione e catalogazione dei reperti fossili e dei manufatti ricavati da ossa o conchiglie.

 

  • Analisi geomorfologiche e stratigrafiche per la ricostruzione di antichi paesaggi fisici e delle loro morfodinamiche.

Rilevamenti geomorfologici e geologici finalizzati al riconoscimento delle tracce erosionali e sedimentarie delle tappe morfoevolutive subite da siti ed aree di interesse archeologico durante e dopo l’occupazione umana. Studio dettagliato di specifici fenomeni geologici del passato (a seconda dei contesti: dissesti franosi, fasi di erosione del suolo, alluvionamenti, migrazioni della linea di costa, deformazioni tettoniche e moti del suolo, terremoti e tsunami, eruzioni vulcaniche) volti a precisarne l’età, la magnitudo ed i possibili effetti sulle locali comunità umane del passato. Per i fenomeni esogeni, le analisi possono essere indirizzate anche alla valutazione del ruolo delle antiche attività umane come causa o concausa. In tale campo, l’offerta di servizi e consulenze include anche analisi sedimentologiche e paleoecologiche sui sedimenti, nonchè l’esame in chiave sequenziale e paleoambientale delle successioni di eventi deposizionali e morfogenetici. Nei contesti la cui evoluzione recente ha visto il predominio della aggradazione sedimentaria o vulcanica, le ricerche di superficie vengono integrate con sondaggi e/o  prospezioni geofisiche. Operando con la logica delle UBSU (Unconformity Bounded Stratigraphic Units), le ricostruzioni vengono basate su attente ed estese analisi dei rapporti tra relitti geomorfologici ed unità stratigrafiche. Ai fini cronologici, le indicazioni ricavate con lo studio dei rapporti di sovrapposizione, incastro o cross cut tra forme e depositi, vengono vincolate con le datazioni fornite dal locale record archeologico e, ove necessario e possibile, con i risultati di datazioni radiocarbonio e/o con dati tefrocronologici.  La documentazione dei risultati si avvale di carte tematiche, schede analitiche, mappe paleogeografiche, diagrammi a blocco e profili seriati.

 

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