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prototipi per la calibrazione dei modelli teorici di riferimento
 

 

 

 

Diagnostica strutturale per il patrimonio costruito

 
 

 

L’esigenza della conservazione dei siti archeologici pone il problema di una adeguata analisi, scientificamente ben posta, che possa valutare: l’attuale stato di conservazione dei materiali e delle strutture; l’analisi e la misurazione degli “effetti visibili”, quali spostamenti e variazioni inclinometriche, con strumenti di controllo e monitoraggio; la programmazione di un piano di conservazione e di manutenzione. E’ in questa direzione che sono stati perfezionati i temi di studio, le attrezzature ed i servizi, indirizzati a tecniche sperimentali NDT (nondestructive) ed alle MDT (minor destructive), oltre che ai sistemi di monitoraggio.

Il protocollo di indagine prevede misurazioni comparative, con il confronto di dati provenienti da diverse strumentazioni. Da un lato si procede controllando il grado di deterioramento dei materiali (soprattutto le malte), utilizzando il boroscopio, la strumentazione sonica ed un moderato pull-out, mentre la rilevazione dello stato di esercizio e la misura dei parametri tecnici della muratura, è affidata, quando possibile, ai martinetti (ad impiego semplice o doppio). Dall’altro è previsto il monitoraggio, attraverso la lettura di spostamenti relativi di una griglia di punti opportunamente scelti (quali punti di definizione di giunti o di quadri fessurativi), collegabili in continuo ad una centralina a più canali, in grado di registrare i parametri significativi. Analogamente può procedersi per rilevazioni di tipo vibrometrico. Un parallelo sistema, anch’esso dotato di sistema di acquisizione e centralina, può essere dedicato alla registrazione del comportamento della struttura sotto l’azione dei carichi statici.

L’insieme degli elementi consente, attraverso la costruzione di modelli matematici, di risalire ai parametri tecnici ed a grandezze di grande interesse per lo studio della struttura, utilizzando metodi di tipo inverso e tecniche di identificazione parametrica.

E’ stata allestita la campagna di rilevazioni sui siti archeologici di CUMA e PAESTUM. Le strumentazioni sono state applicate a prototipi per la calibrazione dei modelli teorici di riferimento.

 

 

 


 

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