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Spettrometro ad assorbimento atomico
 

 

 

Laboratorio di monitoraggio della qualità del suolo

 

 
 

 

E’ ampiamente diffusa ormai, non solo nel mondo scientifico, la consapevolezza che l’ambiente offre alla specie umana e agli altri organismi viventi numerosi servizi e che è necessario gestire le risorse ambientali in modo sostenibile al fine di garantire tali servizi anche alle generazioni future. La gestione sostenibile delle risorse ambientali e la realizzazione di interventi per il recupero e la riqualificazione ambientale richiedono una conoscenza approfondita della qualità delle risorse e delle possibili alterazioni per effetto dell’attività antropica.

Il suolo costituisce un’importante risorsa ambientale in quanto in esso si svolgono processi fondamentali per il riciclo della materia e quindi per la produttività degli ecosistemi stessi. In questa ottica la conservazione della qualità del suolo deve essere considerata un obiettivo prioritario per chiunque operi in campo ambientale. Per qualità del suolo si intende la capacità del suolo di interagire con l’ecosistema per sostenere la produttività biologica, mantenere la qualità ambientale e promuovere la salute delle piante e degli animali, compreso l’uomo. La qualità di un suolo non è una proprietà direttamente misurabile, ma può essere ricavata attraverso la stima di diversi indicatori di qualità, ovvero di parametri che siano in relazione con la struttura e con il funzionamento del suolo. Dal momento che nel suolo si svolge l’importante processo di decomposizione della sostanza organica morta, che viene effettuato principalmente dalla comunità microbica, informazioni utili sul funzionamento del suolo possono essere fornite dal grado di sviluppo e di attività di questa componente del suolo. D’altra parte affinché sia garantito il funzionamento del suolo è necessario che questo sia dotato di una buona disponibilità di acqua e aria, una consistente riserva di sostanza organica (che rappresenta il substrato sul quale si accresce la comunità microbica), un’elevata quantità di nutrienti (che favorisce l’attività microbica) e una ridotta contaminazione da sostanze inquinanti, quali metalli pesanti (che inibiscono l’attività microbica).

La qualità del suolo può essere alterata dalle attività antropiche, in primo luogo dall’agricoltura, ma anche dall’attività industriale, dal traffico autoveicolare e dal deposito di rifiuti che possono rilasciare sostanze tossiche. D’altra parte la qualità del suolo può a sua volta influenzare la qualità dei prodotti agricoli e zootecnici nonché delle acque superficiali e sotterranee.

I servizi offerti dal laboratorio di monitoraggio della qualità del suolo consistono nella determinazione, in siti georiferiti, di indicatori fisici (capacità di campo, bulk density e porosità), chimici (pH, capacità di scambio cationico, conducibilità elettrica, contenuto in carbonio organico, nutrienti e metalli pesanti) e microbici (biomassa e attività microbica) di qualità del suolo. Il laboratorio di monitoraggio della qualità del suolo elabora inoltre indici microbici di qualità del suolo, che forniscono informazioni sulla stabilità della sostanza organica (frazione microbica del carbonio organico, coefficiente di mineralizzazione endogena). Il servizio può anche offrire analisi di metalli pesanti su possibili contaminanti del suolo (quali fertilizzanti organici, fanghi di depurazione, fitofarmaci) e prove di cessione dei metalli pesanti dai rifiuti. Infine il servizio può fornire determinazioni di metalli pesanti, azoto proteico, zolfo e nitrati in prodotti agricoli e zootecnici e del contenuto in metalli pesanti, carbonio organico, nitrato e ammonio nelle acque. I dati raccolti possono essere elaborati in ambiente GIS al fine di produrre carte tematiche e derivate.

Il laboratorio di monitoraggio della qualità del suolo ha partecipato a progetti di ricerca inerenti la quantificazione dell’inquinamento del suolo da metalli pesanti e la valutazione dell’effetto di tale inquinamento sulla comunità microbica in aree agricole della Valle Solofrana soggette all’apporto di acque contaminate dai reflui dell’industria conciaria di Solofra (AV). Nell’ambito di convenzioni, ha inoltre fornito: a) al Comune di Visciano (NA) dati sulla qualità di suoli a differente gestione (noccioleti e boschi cedui di castagno); b) al Comune di Caserta dati sull’accumulo di metalli pesanti al suolo e c) alla Cirio ricerche (l’attuale EURECO) dati relativi ai cambiamenti di attività del suolo dopo trattamento delle colture con fertilizzanti e fitofarmaci. E’ in corso inoltre un’attività di valutazione della qualità dei suoli dei territori comunali di Maddaloni (CE) e di Battipaglia (SA).

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